Cortili di Torino

Anche sotto la pioggia i cortili di Torino con il loro lucido acciottolato conservano intatto il loro fascino ...

Anche sotto la pioggia i cortili di Torino con il loro lucido acciottolato conservano intatto il loro fascino.
Un cortile di città è un biglietto da visita per chi vive nelle case che vi si affacciano, deve catturare e restituire con garbo le voci di chi si saluta incrociandosi. Un cortile è in fondo un crocevia e per questo i percorsi che lo attraversano devono essere lineari e diretti e fondersi magari in disegni caratteristici della pavimentazione. I tacchi alti di una signora percorreranno allora lisce “ruere” di pietra corrose dal tempo e non l’affascinante ma sconnesso acciottolato.
In un cortile “comme il faut” l’odore e la vista dell’immondizia non giungeranno a disturbare gli abitanti affacciati alle finestre ma saranno ricoperti da un tetto di rami di alloro incurvato o da fresche barriere di rampicanti.
L’intensità della luce in questi spazi non ha mai una mezza misura: ora i raggi del sole picchiano infuocati, ora gli angoli bui odorano di umidità. Per questo non è semplice scegliere le varietà adatte ad un cortile: scegliamo piante rustiche, resistenti all’inquinamento e alla polvere con un portamento composto e fioriture prolungate. Vanno bene le ortensie, il bosso e le camelie, la fresca ed elegante Liriope muscari il verde Rhincospermum jasminoides e alcune rose come la “Zéphirine Drouhin” o l’”Albéric Barbier”.
A Torino i cortili ospitano eleganti Magnolie grandiflora o sono il vaso per enormi Fagus sylvatica, ma una corte può essere anche solo un luogo dove realizzare un pot-garden con vasi di Aspidistria, felci, petunie, piante di casa da portare fuori nella stagione estiva come le Kentie o piccole palme, in un luogo di transito ma anche di pausa, dove la vita altrui incrocia la nostra e il superfluo diventa importante.

 

 

 

 

Cortili di Torino